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Lenti sclerali per cheratocono e cornee irregolari

Immagine del redattore: OtticaViewpoint Pellaro
OtticaViewpoint Pellaro
14 ott 2022
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 22 ago

Con il cheratocono o una cornea irregolare gli occhiali e le lenti a contatto standard possono non offrire la qualità visiva desiderata. Le lenti sclerali sono una possibile opzione da valutare, ma richiedono misure precise, prove applicative e controlli: non sono una soluzione standard né possono essere scelte senza un percorso professionale.

Che cosa sono le lenti sclerali?

Sono lenti rigide gas-permeabili di diametro maggiore rispetto alle corneali tradizionali. Scavalcano la cornea e poggiano principalmente sulla sclera, la parte bianca dell’occhio. Tra lente e cornea rimane un serbatoio di soluzione salina che crea una nuova superficie ottica regolare e può contribuire al comfort in casi selezionati.

Perché vengono considerate nel cheratocono

Nel cheratocono la forma corneale è irregolare e la qualità dell’immagine può rimanere limitata anche con una correzione in occhiale. Una lente sclerale non cura il cheratocono e non ne arresta la progressione; può però mascherare otticamente parte dell’irregolarità e migliorare la regolarità della superficie davanti all’occhio. L’indicazione deve inserirsi nel percorso definito con il medico oculista.

Differenza rispetto alle lenti a contatto standard

Una lente morbida segue in gran parte la forma della cornea; una rigida corneale ha diametro inferiore e interagisce maggiormente con la superficie corneale. La sclerale la scavalca e distribuisce l’appoggio su un’area più ampia. Cambiano quindi misurazione, inserimento, rimozione, manutenzione e controlli.

Topografia corneale e Medmont E300

La topografia ricostruisce la geometria della superficie corneale e aiuta a comprendere entità e posizione dell’irregolarità. A Ottica Viewpoint utilizziamo Medmont E300 nel percorso applicativo quando appropriato. La mappa non costituisce da sola una diagnosi medica e non sostituisce la visita oculistica: è uno strumento per progettare e verificare l’applicazione.

Il fitting: perché richiede più passaggi

Durante le prove si osservano sollevamento centrale, distribuzione del liquido, appoggio sulla sclera, centratura, movimento, qualità visiva e risposta dell’occhio nel tempo. Dopo una prima valutazione possono essere necessarie modifiche a geometria, diametro, potere o zone di appoggio. Il risultato non si giudica soltanto appena indossata la lente.

Inserimento, rimozione e igiene

La lente va riempita con la soluzione indicata prima dell’applicazione, evitando bolle d’aria. Mani, strumenti e contenitori devono essere gestiti secondo le istruzioni ricevute. Non bisogna usare acqua di rubinetto o cambiare autonomamente i prodotti di manutenzione. Dolore, arrossamento marcato, secrezione o calo improvviso della visione richiedono la rimozione della lente e un contatto tempestivo con il professionista o il medico.

Controlli e collaborazione con l’oculista

I controlli servono a valutare tolleranza, superficie oculare, deposito, integrità della lente e stabilità dell’applicazione. Il follow-up medico resta indispensabile per diagnosi, monitoraggio del cheratocono e decisioni cliniche. Il centro ottico si occupa del percorso applicativo nel rispetto delle rispettive competenze.

Come funziona la valutazione da Viewpoint

Il percorso a Pellaro–Reggio Calabria parte dalla storia del caso, dalle indicazioni dell’oculista e dalle soluzioni già provate. Seguono misure, topografia quando indicata, prove applicative, istruzioni pratiche e controlli programmati. Non promettiamo un risultato prima della valutazione: spieghiamo possibilità, limiti e passaggi necessari.

Domande frequenti

Le lenti sclerali fermano il cheratocono?

No. Sono dispositivi ottici e applicativi; il controllo della progressione e le eventuali terapie sono competenza del medico oculista.

Sono sempre più comode delle lenti rigide corneali?

Non sempre. Molte persone apprezzano la stabilità dell’appoggio sclerale, ma comfort e idoneità dipendono dalla forma dell’occhio e dall’applicazione.

Si possono usare dopo un trapianto corneale?

In alcuni casi possono essere valutate, esclusivamente nel quadro delle indicazioni e dei controlli dell’oculista. Ogni situazione post-chirurgica richiede particolare prudenza.

Quanto dura il percorso di fitting?

Dipende dalla complessità del caso e dalle modifiche necessarie. Possono servire più prove e controlli prima di definire la lente.

Se hai cheratocono, una cornea irregolare o una precedente applicazione non soddisfacente, puoi descriverci il tuo caso e richiedere una valutazione applicativa. Porta con te la documentazione oculistica disponibile.

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