Occhiali spessi, pesanti o poco confortevoli? Perché scegliere lenti più sottili può non bastare
«Vorrei delle lenti più sottili.» È una richiesta che ascoltiamo spesso da Ottica Viewpoint, a Pellaro, Reggio Calabria. Dietro questa frase, però, possono esserci esigenze molto diverse.
C’è chi non sopporta il bordo della lente che esce dalla montatura. Chi sente l’occhiale pesare sul naso. Chi vorrebbe vedere i propri occhi meno rimpiccioliti. E chi, oltre all’estetica, cerca una visione più confortevole durante la giornata. Prima di scegliere la lente, dobbiamo capire quale di questi problemi conta davvero per te.
Guarda il video di Pasquale
«Le mie lenti sono spesse e mi condizionano nella scelta degli occhiali»
Quando hai una gradazione elevata, può capitare di scegliere la montatura pensando soprattutto a come nascondere le lenti.
I materiali ad alto indice possono ridurne lo spessore, ma il risultato dipende anche dalla forma e dalle dimensioni della montatura, dalla prescrizione e dalla posizione degli occhi rispetto alle lenti.
Per questo conviene valutare montatura e lenti insieme. Una montatura molto grande, scelta senza considerare la correzione, può rendere più difficile ottenere il risultato estetico che desideri.
La domanda utile diventa: «Con la mia gradazione, quale combinazione mi permette di contenere lo spessore?»
«L’occhiale mi pesa sul naso e scivola continuamente»
Lo spessore della lente è soltanto una parte del problema. Quando l’occhiale scivola o lascia fastidio, bisogna considerare anche il peso complessivo, l’appoggio sul naso, la regolazione delle aste e la stabilità della montatura.
Scegliere una lente più sottile senza controllare questi aspetti può lasciare irrisolta la difficoltà che ti ha portato a cambiare occhiali. Durante la consulenza è importante raccontare dove senti il fastidio e quando compare: appena indossi l’occhiale, dopo qualche ora o durante attività particolari.
«Con gli occhiali leggo bene, ma non mi sento a mio agio»
Qui entra in gioco una domanda diversa: come stai utilizzando la tua correzione nella vita quotidiana? Leggere le lettere durante un controllo è importante. Poi, però, usi gli occhiali per lavorare al computer, guardare il telefono, guidare e passare continuamente da una distanza all’altra.
Se avverti disagio, occorre verificare la correzione, la centratura, la posizione della montatura e l’adeguatezza del tipo di lente alle tue attività. Il fastidio, da solo, non dimostra che servano lenti biometriche.
Che cosa aggiungono le lenti biometriche?
Le lenti biometriche introducono dati individuali dell’occhio nel calcolo della lente. Nel percorso Rodenstock, le misurazioni effettuate con DNEye contribuiscono alla progettazione ottica personalizzata. Questo aspetto è diverso dalla scelta dell’indice del materiale, che riguarda la possibilità di contenere lo spessore.
Una lente può quindi essere progettata utilizzando dati biometrici e realizzata in un materiale ad alto indice, quando la combinazione è disponibile e appropriata. La scelta dipende dalla tua situazione: nessuna denominazione, da sola, garantisce che un occhiale risolva ogni difficoltà.
«Devo scegliere la lente più costosa per stare bene?»
Il punto è capire quali caratteristiche hanno un’utilità concreta per te. Se il tuo problema principale è il bordo visibile, lavoreremo soprattutto sulla combinazione di materiale, montatura e montaggio.
Se cerchi maggiore comfort nell’uso quotidiano, valuteremo anche correzione, progetto ottico, centratura e attività abituali. Se l’occhiale scivola, controlleremo prima di tutto come appoggia e come è regolato.
Un preventivo utile dovrebbe spiegarti che cosa stai scegliendo, quale problema affronta ogni caratteristica e quali limiti rimangono.
Cosa portare alla consulenza
Porta gli occhiali che utilizzi e l’eventuale prescrizione oculistica disponibile. Preparati soprattutto a raccontarci che cosa ti dà fastidio nell’occhiale attuale, in quali momenti della giornata lo noti di più e che cosa vorresti migliorare nel prossimo paio.
Da Ottica Viewpoint, a Pellaro, Reggio Calabria, partiamo da queste risposte per valutare insieme lenti, montatura e misurazioni.
Il controllo ottico non sostituisce la visita oculistica. Disturbi nuovi, improvvisi o persistenti richiedono una valutazione medica.



Commenti